U16: TERAMO vs PRIMAVERA 19-28

Ma gli arbitri sono adeguatamente preparati, anche atleticamente per poter arbitrare una partita di rugby?
E' la domanda che molti si ponevano dopo aver assistito alla partita under 16 tra il Teramo e la Primavera Roma.
La risposta alla domanda è no o almeno non tutti lo sono. E' il caso del nostro arbitro.
Vis polemica fine a se stessa? Non proprio perchè se lo sport deve premiare i meritevoli, deve essere sana competizione, deve essere principio nel rispetto delle regole allora una società sportiva continua a svolgere il proprio ruolo anche nel chiedere agli organi competenti di vigilare. Deve esigere che chi si presenta su di un campo per dirigere un appuntamento sportivo, sia opportunamente preparato e motivato.
La gara.
Primavera parte bene e con due mete in un amen, di cui una trasformata, fa si che i ragazzi romani concretizzino l'inizio gara con 14 punti.
Il Teramo per accendersi ha bisogno di schiaffi - di senso sportivo- ed il duplice ceffone li costringe alla reazione. E' orgoglio e determinazione oltre all'applicazione delle cose elementari provate in allenamento a riportare il punteggio in parità con una prima meta di Serra (non trasformata) e subito dopo meta di Fabiocchi trasformata da Cozzi.
Nel secondo tempo è ancora Fabiocchi che dal ruolo di primo centro affetta il campo in largo, andata e ritorno e poi in lungo per realizzare la meta del vantaggio teramano, Cozzi trasforma ancora e fissa il punteggio a 19.
Il Teramo da questo momento in poi ha la colpa nell'aver perso aggressività ed intensità, atteggiamento che vede mal riuscire le cose semplici e che rigenera fiducia nei capitolini.
E nel secondo tempo che da direzione arbitrale ha un appannamento, vero e proprio abbassamento delle possibilità visive dovute alla notevole distanza da cui venivano "guardate" le azioni. a sequenza delle decisioni random:
- meta annullata
- meta convalidata
- meta annullata.
Non è stato il Teramo ad essersene avvantaggiato.
La partita finisce con una meta dei romani che approfittano del forcing arrembante dei teramani e trovano campo e spazio per una segnatura nel più classico ribaltemento di fronte.
Gli ospiti giustamente festeggiano dimenticando l'elementare saluto agli avversari con il classico "corridoio".
Risultato finale Teramo 19, Capitolina 28
Teramo: Arcaini, Maccione, Di Musciano, Ponziani, Di Leonardo, Di Giannatale, Di Domenicantonio, Serra, Peticoni, Fabiocchi, Cozzi, Di Francesco, Di Vincenzo, Lepore.