I
ruoli e le regole
Nel rugby a 15, la tipologia
del gioco più diffusa nel mondo (vedi sotto per gli altri tipi),
i ruoli dei giocatori in campo sono i seguenti
(inglese-italiano):
15 - Fullback - Estremo
14 - Right wing - Tre quarti ala aperta destro
13 - Outside center - Tre quarti centro 12 - Inside
center - Tre quarti centro 11 - Left wing - Tre
quarti ala chiusa sinistro 10 - Fly-half -
Mediano d'apertura 9 - Scrum-half - Mediano di
mischia 8 - Number 8 - Terza linea centro
7 - Openside flanker - Terza linea ala 6 - Blindside
flanker - Terza linea ala 5 - Lock (2nd row) -
Seconda linea 4 - Lock (2nd row) - Seconda linea
3 - Tighthead Prop - Pilone destro 2 - Hooker
- Tallonatore
1 - Loosehead Prop - Pilone sinistro
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Disposizione in campo di una
squadra di rugby a 15
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1 Pilone sinistro
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2 Tallonatore
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3 Pilone destro
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4 Seconda linea
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5 Seconda linea
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6 Terza linea ala
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8 Terza linea centro
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7 Terza linea ala
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9 Mediano di mischia
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10 Apertura
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12 Tre quarti centro
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13 Tre quarti centro
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11 Tre quarti ala chiusa
sinistro
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14 Tre quarti ala aperta
destro
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15 Estremo
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Dimensioni di un campo di
rugby
Quelle qui elencate sono solo
le regole principali del rugby...
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Dimensioni del campo:
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Al centro del campo si trova
la linea di metà campo, a dieci metri da questa, da entrambi i
lati si trova la linea tratteggiata dei dieci metri; a
ventidue metri dalla linea di meta si trova la linea dei
ventidue metri. a 5 metri dalla linea del fallo laterale ai
lati del campo si trova la linea dei cinque metri, così come
in prossimità dell'area di meta.
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Dimensioni della porta:
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I pali della porta,
piazzati al centro della linea di meta, sono 2 montanti
rotondi di oltre 4 metri di altezza, da considerarsi
prolungantisi all'infinito; essi distano tra loro 5,64 metri
e sono uniti da una barra orizzontale il cui filo superiore
è a 3 metri dal terreno.
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La palla deve avere forma
ovale e le seguenti dimensioni ottimali:
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La durata di un match è di
80', diviso in due tempi uguali da 40', e si considera il
tempo effettivo senza recupero (salvo eccezioni particolari,
il termine di entrambi i tempi viene decretata dall'uscita del
pallone, da una meta o da una mischia. Originariamente,
l'intervallo era decretato a pura scelta dell'arbitro;
attualmente, l'arbitro concede 10 minuti di riposo.
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Ogni squadra può schierare
fino a 15 giocatori più 7 riserve: non ci sono numeri fissi e
va rispettata la numerazione 1-22, in particolare 1-8 per il
pacchetto di mischia, 9-10 per i mediani, 11-14 per i tre
quarti, 15 l'estremo.
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In campo vi devono essere un
arbitro e due giudici di linea, in caso di partite di un certo
rilievo può essere presente anche il "TMO"
(Television Match Official) che ha il compito, esclusivamente
su richiesta dell'arbitro, di verificare solo se un'azione in
area di meta ha portato o meno ad una segnatura valida
(l'arbitro può anche annullare).
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Il passaggio può avvenire
con le mani (solo all'indietro o di lato), oppure con i piedi
(anche in avanti( a patto che il "ricettore" del
pallone sia partito dietro il calciatore), in gergo
"calcetto" ("grabber") se rasoterra o
"up-and-under" se a campanile). Se in avanti il
passaggio coi piedi può essere raccolto solo dal calciatore o
da compagni partiti dietro di questi al momento o dopo il
calcio stesso.
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Il placcaggio è concesso
solamente sul giocatore che ha la palla ed è concesso dal
busto ai piedi, altrimenti è fallo.
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Se il placcatore tende a
"ribaltare" il placcato sollevandolo completamente
da terra, deve accompagnarlo nella caduta onde evitare gravi
infortuni.
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I giocatori che non hanno
il possesso della palla non devono subire ostruzioni di
alcun tipo.
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Quando un giocatore è
placcato e ha almeno un ginocchio a contatto col terreno o è
seduto o è sopra un altro giocatore a contatto col terreno
deve necessariamente, a scelta:
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Se la squadra che subisce un
fallo mantiene il possesso del pallone e riesce comunque a
rimanere in una situazione di gioco positiva, è concesso
dall'arbitro il "vantaggio", ovvero il fallo non
viene fischiato e la formazione può proseguire l'azione;
qualora, nel prosieguo di questa azione, detta squadra non
riuscisse a conseguire un vantaggio vero e proprio, l'arbitro
tornerebbe sul punto della prima infrazione prendendo una
decisione (calcio di punizione, mischia) sempre in favore
della squadra che ha subito il fallo.
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Quando viene commessa
un'infrazione di minore importanza (ad esempio un "in
avanti"), nello stesso punto viene giocata la
"mischia".
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La mischia viene composta
da elementi di entrambe le squadre: minimo 5 giocatori per
formazione, di cui 3 in prima linea (solitamente i piloni e
il tallonatore), contrapposti in 2 gruppi.
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I due "pacchetti di
mischia" devono essere divisi da una linea parallela a
quella di meta.
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La testa e le spalle dei
giocatori in mischia devono essere al di sopra della linea
dei fianchi.
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Il giocatore in prima
linea (a contatto con gli avversari) non deve avere la testa
vicina a quella di un suo compagno di squadra (le due parti
si incastrano).
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La palla viene posta nella
mischia dal mediano di mischia della squadra che non ha
commesso il fallo (ingaggio), il quale deve lanciarla con
entrambe le mani, in un unico movimento al centro del
corridoio formato dalle prime linee.
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Quando la palla tocca
terra, ogni giocatore di prima linea può attirarla solo con
i piedi dalla sua parte e solo se prima è stata toccata dal
tallonatore di una delle due squadre. Il tallonatore,
infatti, come suggerisce la parola, ha il compito nella
mischia di portare la palla coi talloni dei piedi verso la
sua squadra.Gli unici giocatori di una mischia che si
possono staccare sono le terze linee che possono
contrattaccare in caso di perdita della palla o raccoglierla
al posto del mediano di mischia in caso di vittoria del
pallone.
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Nel 2007 l'International Rugby Board
(IRB) ha definito nuove regole per la mischia, in
particolare il mediano introduce l'ovale dopo i comandi "crouch,
touch, pause (hold)... engage!"(bassi, tocco, pausa,
ingaggio) dell'arbitro.
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La palla da una mischia non
può essere raccolta se esce dal tunnel di inserimento, se
questo deovesse accadare l'arbitro decreta una repitizione
della mischia oppure il cambio di possesso di palla per
inserire il pallone o una touche.
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La rimessa laterale (touche
) si effettua con i pacchetti di mischia delle due squadre
schierati (tutti o in parte) in fila fianco a fianco, separati
dalla linea immaginaria dell'uscita della palla. I primi
uomini della fila devono essere ad una distanza minima di 5
metri dalla linea di fallo laterale. I restanti giocatori
devono tenersi lungo le parallele immaginarie tirate a minimo
10 metri dallo schieramento di touche.
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La touche si effettua dal
punto in cui la palla è uscita dal campo, tranne nel caso in
cui la palla sia uscita dopo essere stata calciata, da un
punto del campo oltre la propria linea dei 22 metri,
"direttamente fuori", cioè senza avere toccato terra
nel campo di gioco prima di uscire. In questo caso la touche
sarà eseguita all'altezza del punto dal quale è stato calciato
il pallone.
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È possibile effettuare anche
la "touche veloce" ossia giocare la rimessa senza
aspettare lo schieramento degli avversari. Ciò è possibile se
la palla non ha toccato elementi estranei al gioco
(spettatori, cartelloni pubblicitari). La palla deve essere
lanciata parallela alle linee trasversali (né avanti né
indietro) alla distanza minima di cinque metri, anche
eventualmente a favore di sé stessi.
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Le infrazioni più gravi,
come l'antigioco ed il fuorigioco, sono punite con un calcio
di punizione.
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I falli di antigioco sono
tutte le infrazioni che tendono ad "uccidere" il
gioco e quelle che mettono in pericolo l'incolumità
dell'avversario, sono punite col cartellino giallo (espulsione
per 10') o rosso (espulsione definitiva).
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Il "fuorigioco"
viene fischiato quando un giocatore, trovandosi al di là della
parallela immaginaria alla linea di meta passante per il
pallone, partecipa in qualsiasi modo all'azione.
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La "punizione" può
essere calciata da qualsiasi giocatore della squadra che ha
subito il fallo, che ha comunque possibilità di scegliere la
mischia o di far partire un'azione.
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Chi calcia la palla lo può
fare in qualsiasi direzione e giocare la palla di nuovo.
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È possibile calciare
direttamente in touche: in questo caso la rimessa sarà
eseguita, dalla squadra che ha calciato la punizione, sempre
dal punto in cui il pallone è uscito, indipendente dal punto
in cui è stata calciata la punizione.
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È possibile, previa
comunicazione all'arbitro, tentare il calcio di punizione
direttamente tra i pali verticali e sopra la sbarra
parallela al terreno che costituiscono la porta avversaria.
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I compagni di squadra
devono rimanere dietro la palla fino a quando questa non
viene calciata.
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Gli avversari devono
tenersi lungo la parallela immaginaria tirata a minimo 10
metri da dove viene battuta la punizione.
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La meta (5 punti) è valida
solamente se la palla viene schiacciata a terra nell'area di
meta della squadra avversaria. Se la palla viene schiacciata
nella propria area di meta la si definisce
"annullata".
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La "meta tecnica"
("Penality Try") (5 punti) viene assegnata, su
decisione dell'arbitro, se la squadra che è in difesa commette
un fallo, senza il quale evidentemente una meta sarebbe stata
segnata.
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Dopo la meta,
perpendicolarmente al punto nel quale la palla ha toccato il
terreno, si calcia la "trasformazione" (2 punti),
che deve passare in mezzo ai pali e sopra alla sbarra
orizzontale della porta.
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Il "calcio di
punizione" (o semplicemente "punizione" o
"penality"), simile alla trasformazione calciata
dopo la meta, ha un valore di 3 punti.
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Quando si calcia in mezzo ai
pali o si tenta la trasformazione, il pallone può essere
posizionato su un apposito supporto detto
"piazzola". In passato si usava portare al
calciatore una piccola quantità di sabbia su cui piazzare il
pallone.
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Il "drop" o
"calcio di rimbalzo" è un particolare calcio in cui
un giocatore, da qualsiasi posizione del campo, calcia il
pallone, dopo averlo fatto rimbalzare, in mezzo ai pali e
sopra alla sbarra orizzontale della porta della squadra
avversaria. Vale 3 punti (come la punizione). Se il
"drop" viene effettuato come calcio di inizio, di
ripresa del gioco dopo una segnatura oppure dopo un
"mark", anche se la palla passa tra i pali e sopra
la sbarra della porta non viene attribuito alcun punto alla
squadra che ha effettuato il calcio.
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Il
"mark" consiste nel raccogliere al volo nei propri
22 metri la palla calciata dall'avversario. Dà diritto ad un
calcio libero con gli avversari a 10 metri da effettuare sul
punto. Deve essere "chiamato" urlando "mark!"
prima della presa ed effettuato sul punto dal giocatore che lo
ha chiamato. In origine si poteva chiamare il "mark"
in qualunque zona del campo e, sino al 1977 si poteva calciare
verso la porta per ottenere punti.
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